La posizione del cane a testa in giù

11.04.2021

SE QUESTA POSIZIONE INGAGGIA PARTI DEL TUO CORPO CHE HANNO UNA MOBILITA’ RIDOTTA FERMATI. SE VUOI CONFRONTARTI SULLA POSIZIONE CONTATTAMI, INSIEME CAPIREMO COME POTERLA CUCIRE ADDOSSO A TE.

Posizione adatta per riscaldarci e rilassarsi contemporaneamente, è utilizzata nelle sequenze di Vinyasa yoga.

Ricorda: se senti qualsiasi tipo di dolore nell'assumere la posizione, fermati, prova ad agevolarla con i suggerimenti proposti, se il dolore persiste, abbandona la posizione.

BENEFICI:

  • Allevia lo stress
  • Allungamento delle spalle, tendini del ginocchio, polpacci
  • Rinforza le braccia e le gambe


Nota: se avete lesioni che coinvolgono le aree interessate nell’esericizo fate molta attenzione e consultate lo specialista prima di svolgere l'esercizio


La posizione in sintesi

Questa posizione è stata citata nel post relativo alla posizione dell’asse. Potete infatti entrare nella posizione qui descritta quando vi trovate nella posizione dell’asse dove tutto il corpo lavora ed è fortemente attivato; spostarsi da qui nel cane a testa in giù vi conduce in uno stato di rilassamento perchè il peso del vostro corpo è completamente scaricato a terra.

Essendo una posizione di transizione utilizzata nel Vinyasa Yoga viene spesso usata nelle sequenze: è importante quindi apprendere bene fino a dove spingersi nell’assumere la posizione in modo da applicarla con tutti gli accorgimenti del caso necessari per ognuno di noi, nelle sequenze di yoga.

Descriviamo ora come si entra in posizione allo stato neutro, ovvero, a partire da zero quando non stiamo svolgendo nessun’ altra sequenza. Il principio di movimento deve essere sempre tenuto a mente ovviamente dipende poi dalla posizione precedente in cui ci troviamo come adeguare queste nozioni basilari.


1. Mettersi in quadrupedia neutra senza inarcare o curvare la schiena, il collo deve stare neutro, guardare verso il basso; tenere ginocchia e braccia allineate con fianchi e spalle e alla stessa larghezza.

2. Appoggiare le mani ben aperte, dita attive, palmi a terra. RIcordate di distribuire il vostro peso su tutta la mano, non solo su un punto (laterale o le dita). Stiamo presenti, ora le nostre mani ci sosterranno nel movimento.

3.Insparare ed espirare, nel momento in cui espirate spingere le mani a terra, alzare il bacino staccando le ginocchia da terra. 

4. Il bacino è ruotato verso l’alto, in questo modo la schiena potrà posizionarsi in modo dritto e allungare tutti i muscoli e i tessuti correttamente. 

5. Allungatevi: spingete via il pavimento con le mani e con i piedi, in direzioni diverse, lasciate la testa in mezzo alle braccia, se riuscite a tenere le gambe tese cercate di appoggiare i talloni a terra, altrimenti fermatevi fin dove è preferibile per voi. 

Se I tendini delle ginocchia sono troppo rigidi, situazione molto comune per chi non ha mai praticato yoga, piegare le ginocchia e trovate la posizione ideale per voi. In questo caso i piedi potrebbero riuscire ad appoggiarsi a terra.

Guardate il vostro ombelico se riuscite o le vostre ginocchia oppure chiudete gli occhi.

Se vogliamo ridurre il carico del peso sulle spalle e le braccia, facciamo lavorare di più le gambe: contraendo le cosce e facendo attenzione a far partire il giusto posizionamento dal bacino, la colonna verterbrale si allungherà ulteriormente. 

6. Per uscire dalla posizione ritorna nella posizione iniziale, ginocchia a terra, quadrupedia e per rilassarti, chiudi con Shavasana



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